Appartenente al gruppo dei Monti Reatini dell’Appennino Abruzzese, situato a 20 km da Rieti e a 100 km da Roma, fino al 1927 il massiccio montuoso e gran parte dei paesi pedemontani, esclusi Poggio Bustone, Rivodutri e Morro Reatino, appartenevano alla provincia dell’Aquila.
La Vetta, la settima più alta del Lazio, si trova nel territorio del comune di Leonessa. Il Clima del territorio è quello tipico delle zone appenniniche di media e alta montagna. Buoni e duraturi sono gli accumuli di neve d’inverno, specie nel versante settentrionale, fresco e ventilato d’estate. Storia: Il Terminillo fu lanciato turisticamente negli anni trenta dopo una visita di Benito Mussolini che rimase “impressionato dalla bellezza del massiccio montuoso”.

Venne così realizzata un’ampia strada da Lisciano a Pian De’ Rosce, successivamente completata fino a Terminillo, mentre negli anni venti il Terminillo poteva essere raggiunto solo a piedi o a cavallo attraverso sentieri. Negli anni trenta inizia quindi il boom turistico con le prime piste da sci attrezzate. Nel 1940 viene realizzata la funivia, tutt’oggi esistente.
Escursionismo: Ad oggi, tuttavia, questa montagna vede crescere costantemente l’interesse verso attività sportive come il trekking (sky race, gara di corsa in montagna lungo i sentieri del CAI) e l’escursionismo estivo ed invernale, collegati anche alle tematiche religiose e spirituali del “Cammino di Francesco d’Assisi”.
Il Rifugio CAI Angelo Sebastiani nei pressi della Sella di Leonessa e la cima del Terminillo. Peraltro, l’alpinismo e l’arrampicata sono attività praticate sul Terminillo da oltre quarant’anni. Degna d’interesse, soprattutto in periodo invernale, la Cresta Sassetelli che si snoda a Ovest della vetta. Inoltre il piccolo gruppo montuoso immediatamente limitrofo dei Monti Valloni (Monte Elefante, 2.015 m) presenta itinerari di alpinismo e scialpinismo invernale di notevole bellezza e complessità: cascate di ghiaccio, canali di misto e via classiche con notevole esposizione.
Itinerari: Numerosi sono i percorsi a piedi che portano in vetta o su cime secondarie, da entrambi i versanti. Dalla cima la vista spazia a 360° sulla sottostante piana di Rieti, su tutta la Sabina fino alla campagna romana, sui monti dell’alto Lazio, i Monti Sibillini, i Monti della Laga, il Gran Sasso d’Italia, i monti del Cicolano, le Montagne della Duchessa, il massiccio del Monte Velino e i Monti Carseolani. Vicino alla Sella di Leonessa a quota 1850m è presente il Rifugio CAI Angelo Sebastiani.
Diverse sono anche le possibilità di escursioni in bicicletta sia su strada con l’ascesa tipica alla Sella di Leonessa da entrambi i versanti, meridionale e settentrionale, sia in MTB sui numerosi percorsi sterrati che il massiccio offre. In particolare il Terminillo (Campoforogna) è la salita con il maggior numero di arrivi in salita al Giro (9 volte).
Numerosi infine i transiti in cima alla Sella di Leonessa, l’ultimo nel 2007. A livello amatoriale è sede ogni anno di una gran fondo e medio fondo che si tiene abitualmente nel mese di luglio con partenza da Rieti, giro occidentale del massiccio fino a Leonessa, la scalata del Terminillo dal versante settentrionale fino alla Sella di Leonessa lungo la Val Leonina ed infine ridiscesa a Rieti.
Ha ormai raggiunto rilevante importanza anche la “Sky race”, gara di corsa in montagna snodata lungo i sentieri del CAI, con partenza dalla colonna di Lisciano (RI) ed arrivo nella pista d’atletica d!ell’impianto d’altura dei Cinque Confini.