Il portale turistico della Confcommercio di Rieti. Nel centro geografico della penisola, Rieti è il crocevia di quattro vallate tra le quali si trovano monti e montagne tra le più alte dell'Appennino Centrale. La provincia di Rieti è la terra di San Francesco e degli spaghetti all'amatriciana, una meta per gli sport di avventura e per scoprire le tradizioni enogastronomiche.

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Città di Rieti

Umbilicus Italiae

Come disse Edward Lear durante il suo Grand Tour, la bellezza di Rieti e del suo territorio “può essere poco apprezzata solo da un visitatore frettoloso”. Rieti è una città che merita di essere scoperta e assaporata con curiosità e pazienza, perché non è una cittadina facile, di primo acchito. Per via della sua posizione ai margini di una valle circondata da montagne, tende a rimanere chiusa su se stessa, come un riccio che ha trovato la sicurezza nei propri aculei e ha paura di tornare alla scoperta del mondo che lo circonda.

 

Ma Rieti è tanto, e ha dato tanto. Anticamente considerata l’Umbilicus Italiae, il centro d’Italia, Rieti fu la città principale dei Sabini, popolo italico dalla grande religiosità e così combattivo che quando il console Marco Orazio Barbato riuscì a sopraffare l’esercito sabino gli fu dedicato il primo trionfo della storia romana. Alla fondazione di Roma è legato il mito del ratto delle Sabine, del rapimento delle donne locali da parte di Romolo e dei suoi uomini quando si resero conto che servivano anche membri del genere femminile per popolare una nuova città. E il legame con Roma si è sempre sentito, trovandosi la capitale a soli 80 chilometri di distanza. Rieti, dopotutto, divenne presto una città romana, sotto quel potere così forte che per secoli non ebbe eguali nel mondo. Il territorio di Rieti consegnò alla Caput Mundi il padre del Colosseo, l’imperatore Vespasiano, a cui è oggi dedicato il teatro più grande del capoluogo, famoso nel mondo per la sua acustica straordinaria. La natura di questi luoghi fu invece tanto amata da Cicerone, che li paragonò alla valle di Tempe in Grecia, regione favorita di Apollo e delle Muse.

 

 

Montagne, colline, valli, sorgenti, fiumi, laghi, boschi: la natura che circonda la città è rigogliosa e variegata, e il Velino scorre limpido per Rieti e il suo territorio fino alle Cascate delle Marmore in provincia di Terni, tra le più alte e belle in Europa. Natura significa anche sport, dallo sci sul Terminillo all’atletica leggera (molti record sono stati battuti al Guidobaldi durante il Rieti Meeting), fino all’aliante, grazie alle particolari condizioni meteorologiche che fanno di Rieti un centro internazionale per il volo a vela. Della bellezza della sua natura se ne rese conto anche San Francesco, quando soggiornò qui e nei paesi vicini di Greccio e Poggio Bustone nel corso del Duecento. Ed è forse per lo stesso motivo che Rieti fu la città prediletta di ben cinque papi, che scelsero questa città per fuggire dal caos di Roma. Le mura che circondano oggi il centro storico risalgono a quel periodo, e abbracciano la città da quasi 800 anni.

 

Provincia dal 1927, oggi Rieti è una cittadina placida, tranquilla, ma nel Sei e Settecento era nelle mani delle grandi famiglie nobiliari, che permisero alla città di abbellirsi delle opere barocche e neoclassiche di Gian Lorenzo Bernini, Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen. Nell’Ottocento Giuseppe Garibaldi formava qui l’esercito della Repubblica Romana, mentre fu nel secolo scorso che si tentò la grande rivoluzione agroindustriale del grano e della barbabietola da zucchero, per cui Rieti fu una città pioniera in Italia e che portò all’espansione dei confini cittadini.

 

 

 

 

Monumenti

 

 

 

 

Sapori e Tradizioni