Un pomeriggio diverso, fatto di cultura, olio e natura quello offerto il prossimo sabato dal Museo dell’Olio della Sabina, a Castelnuovo di Farfa. Il programma avrà inizio alle 15.30 con un’indimenticabile visita al Museo più originale che avrete mai visto, una vera e propria esperienza sensoriale. Si proseguirà con una passeggiata tra gli olivi verso la chiesa altomedioevale di S.Donato, dove sarete accolti da giovani musicisti e dal canto di Ille Strazza, un inno del IV sec. sulla consacrazione dell’olio. Seguiranno degustazioni di olio e altri prodotti agricoli locali. Verso il tramonto passeggiata per tornare al Museo.

 

L’olio della Sabina D.O.P., che ha ottenuto ambiti riconoscimenti internazionali, è prodotto tra Roma e Rieti ed ottenuto da diverse varietà di olive. Le origini della produzione di olio in Sabina risalgono al periodo preromano.

 

Il Museo è dedicato all’olio della Sabina che il medico Galeno (II secolo d.C.) definì come il migliore del mondo antico. La vicinissima Abbazia di Farfa fu uno dei pochi centri medioevali europei nel quale furono conservate e poi trasmesse le antiche tecniche dell’olivicoltura. Il museo ha sede a Palazzo Perelli, edificio cinquecentesco di recente recuperato, ma si estende anche al centro storico e al paesaggio. L’itinerario museale ha inizio con una sezione dedicata al mito dell’olio, celebrato da sculture dei maestri contemporanei: Alik Cavaliere, Gianandrea Gazzola, Maria Lai e Hidetoshi Nagasawa.

 

Il monumento di San Donato non è solo una delle più antiche chiese sabine ma anche una testimonianza rara ed importante per l’archeologia alto medioevale. Infatti, grazie agli archivi dell’Abbazia di Farfa è possibile tracciare il percorso evolutivo di questo sito attraverso i secoli ed integrando queste informazioni con i risultati degli scavi, si giunge a conclusioni importanti. San Donato non sorge su un preesistente edifico romano (sebbene una villa romana esistesse nelle immediate vicinanze), ma è un edificio costruito ex novo nel tardo VI secolo d.C. ciò è dimostrato anche dai frammenti di vasellame ritrovati durante gli scavi. Dunque un esempio antichissimo di una costruzione post romana.

 

Per info e prenotazione: Museo dell’olio della Sabina Viale Regina Margherita, 02031 Castelnuovo di Farfa (RI), tel. 347 178 8288.

 

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Giuseppe Manzo

335 78 11 977

 

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