L’elegante santuario che domina dall’alto la piccola cittadina di Cantalice è “[i]l più bel tempio che possiamo vantare”, a detta dello storico ottocentesco Andrea Fulio Bragoni. Ma non stupisce, considerata la devozione che ispira qui questo santo cappuccino: parliamo pur sempre di un concittadino di tutto rispetto.

La bella piazza in cui sorge la chiesa si apre all’uscita di una strettoia nell’antica fortificazione, e si affaccia superba sull’intera Piana Reatina con i laghi Lungo e Ripasottile. Accanto alla chiesa spicca l’alto campanile a torre, mente sulla destra si scorge la sede della Confraternita di San Felice, con lo stemma di Cantalice sulla facciata. La chiesa fu fortemente voluta dalla Confraternita ed eretta tra il Sei e Settecento là dove si trovava la casa del santo, in un luogo privilegiato sia dal punto di vista geografico che spirituale.

Nella maestosa facciata della chiesa si aprono due nicchie in cui hanno sede le statue di San Felice e di San Gregorio Magno. L’interno è a croce latina e decorato in stile barocco, come si evince dall’abbondanza di finti marmi policromi e dalle sfarzose decorazioni in oro dei capitelli e delle cornici. Particolarmente interessante sono l’organo, che risale al Settecento, e la cupola, nella quale sono rappresentati i miracoli del santo.

L’altare maggiore, in stucco policromo, è incorniciato da due massicce colonne tortili e sormontato da una pala in cui si riconosce la Vergine che depone Gesù Bambino nelle mani di San Felice, alla presenza di putti e di un paesaggio che ricorda quello di Roma.

La chiesa ospita quattro piccole cappelle, due per lato. A sinistra, la prima è dedicata a San Giuseppe, mentre la seconda a San Lorenzo martire. La prima a destra è dedicata al Papa San Gregorio Magno, primo patrono di Cantalice; la seconda alla Madonna del Rosario, con quindici ovali in cui sono rappresentati i Misteri del Rosario.

Nella sagrestia è conservata una preziosa reliquia di San Felice, racchiusa in una teca lignea finemente decorata. La chiesa, infine, ospita la statua del santo, vestito con l’abito dei Cappuccini, che tiene in braccio il Bambino Gesù. Viene portata in processione dai membri della Confraternita il giorno della festa di San Felice, che cade il 18 maggio di ogni anno.

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