Cascate, boschi e natura incontaminata

La catena dei Monti della Laga è il rilievo arenaceo più alto dell’Appennino e il quinto gruppo montuoso per altezza dell’Appennino continentale dopo Gran Sasso, Maiella, Velino-Sirente e Monti Sibillini. Il territorio rientra all’interno del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Vivono tra queste montagne numerose specie selvatiche come il lupo appenninico, i cervi, il capriolo (Capreolus capreolus, Linnaeus 1758), il camoscio appenninico, cinghiali e qualche raro esemplare di orso bruno marsicano. Da ricordare l’istrice, l’aquila reale presente con alcune coppie nidificanti nelle forre più inaccessibili (non rintracciabili dall’autunno 2011), numerose specie di falco, il merlo acquaiolo (Cinclus cinclus), la rarissima vipera ursinii, specie di vipera velenosa presente solo in questa parte e nel vicino massiccio del Gran Sasso. Sono presenti numerosi boschi di faggi, abeti bianchi, querce, castagni, aceri, tassi, tigli, frassini, olmi, agrifoglio e rare foreste di betulle. Sono presenti orchidee rare come l’orchidea epipogio senza foglia. Lungo i percorsi di montagna ancora si possono trovare significative testimonianze storiche, primitive strade tracciate dai primi popoli italici dediti all’allevamento. Sono presenti anche i tratturi utilizzati per secoli ad uso della transumanza che si diramavano in tante direzioni.

Borghi e paesi: Sono numerosi i piccoli borghi che costellano i Monti della Laga, caratterizzati da una bassa densità abitativa. Tra questi ricordiamo Rocca Santa Maria, Castel Trione, Cornillo Nuovo, Capricchia, Preta, Crognaleto, Cortino, Fano Adriano, Sant’Angelo, Ceppo, San Martino e tantissime altre piccole località caratteristiche ricche di storia e natura. Nelle Marche di notevolissimo interesse storico ed artistico il borgo ed il circondario di Arquata del Tronto.

Monti della Laga