Cantalice: un borgo con le scale

Il paese é un borgo medievale arroccato su una collina, proprio a ridosso del Monte Terminillo, diviso in Cantalice Superiore, dove si trova il centro storico e Cantalice Inferiore, parte nuova del paese. Il borgo è reso unico dal suo assetto urbanistico, tutto sviluppato in verticale lungo un ripido sperone di roccia e da una caratteristica scalinata che lo taglia percorrendolo tutto.  Il borgo culmina nella torre difensiva e nell’imponente chiesa di San Felice.
Da Cantalice partono interessanti percorsi naturalistici, lungo sentieri o sterrate intorno al Terminillo fino  a Leonessa. Terreno ideale anche per gli amanti della mountain bike, da qui parte un percorso di 47 km su un dislivello di oltre 1600 metri attraverso il passo del Lupo tra boschi e panorami notevoli.

Il paese è inserito anche all’interno del Cammino di Francesco.

Felice Porri, Frate Deo gratias

A Roma lo chiamavano FrateDeoGratias, per l’originale saluto che era solito rivolgere a chi incontrava per strada. Nato a Cantalice nel 1515 il giovane Felice Porro, decise di farsi religioso dopo essere sopravvissuto ad un incidente nei campi, quando un giorno, i buoi s’impigliarono nelle funi e lo travolsero sotto i loro piedi, senza lasciargli neanche un graffio. Pare che dormisse pochissimo e camminasse scalzo procurandosi ferite ai piedi; che girasse con un sacco sulla spalla, con la testa scoperta anche nei mesi più freddi, come lo ritrae Rubens nel quadro qui a fianco. Dal giovedì santo fino a Pasqua non toccava cibo. Digiunava tutte le quaresime e trascorreva a pane e acqua tutti i venerdì e i sabato dell’anno. Per tutta la vita indossò un solo abito tutto rattoppato. Si flagellava con estrema durezza ed aveva orrore per il denaro. Nonostante non sapesse leggere né scrivere, pare avesse il dono di predire il futuro ed a lui sono attribuiti diversi miracoli tra i quali quello dell’acqua: durante una calda giornata di lavoro, nel luogo dove oggi sorge il Santuario di San Felice All’Acqua, Felice pregò e colpendo a terra con un bastone fece scaturire una sorgente d’acqua.

Il Santuario, a circa due chilometri da Cantalice, luogo di ritrovo di numerosi pellegrini, è un modesto edificio sul cui altare è collocata una copia della pala d’altare della Chiesa di San Felice, raffigurante il Santo che adora la Madonna col Bambino. Nel cortile, una piccola fontana segnala la sorgente d’acqua che è stata oggetto del miracolo.

(di Valentina Colarieti Tosti)