La cascata monumentale

Resti della Villa dei Flavi

I tagli orizzontali nelle colonne, dai quali immaginiamo uscisse una monumentale cascata d’acqua che alimentava il sottostante lago naturale, ora asciutto (lago secco).

La villa di vespasiano sul lago di paterno.Bozzetto per lo studio dei percorsi della nuova mappa artistica della antica città di Cotilia a cura di Santina Eleuteri. 

Studi Santina Eleuteri

Studi e disegni per la creazione della mappa artistica della antica città di cotilia a cura di santina eleuteri

Bozzetto di santina eleuteri

Bozzetto di Santina Eleuteri ispirato ad un disegno trovato nelle Terme di Tito, poco distanti dalla Villa e dal Lago di Paterno (vedi itinerario).

Leggende e storia si mescolano in questi luoghi incantati: la Dea Vacuna e i sacrifici umani, un’isoletta galleggiante, forse un tempio, Ninfe ed Imperatori. Tutto è avvolto da mistero, fonti perdute e trascuratezza impediscono di avere informazioni certe. Come nostra abitudine, vi segnaliamo luoghi e personaggi e vi proponiamo una nostra visione. Guardate queste rovine e notate la modernità delle linee. Pare impossibile che qualcuno così lontano nel tempo, abbia potuto progettare una cascata artificiale tanto moderna. Da quei fori, quei tagli orizzontali nelle colonne, immaginiamo uscisse una cascata d’acqua che alimentava il sottostante lago naturale, ora asciutto (lago secco). In altre parole, sotto la Villa, utilizzata per le vacanze, come farebbe oggi un ricco proprietario, Tito Flavio, e prima di lui suo padre Vespasiano, avevano il proprio personale laghetto, con tanto di cascata monumentale. Con tecniche assurdamente moderne, utilizzando linee che fanno invidia ai migliori studenti di architettura. Immaginate l’imponenza della cascata, visibile dalla Via Salaria, lo splendore della Villa, la vista (anche oggi) mozzafiato sul lago incantato di Paterno.

Immaginate di potervi bagnare sotto la cascata, nel laghetto dell’Imperatore. Immaginatelo e vedetelo attraverso gli occhi dell’Artista Santina Eleuteri, che sapientemente ha ricostruito quella che doveva essere la Villa dei Flavi. I pavimenti, ricoperti di mosaici, ancora resistono all’incuria dell’uomo e al Tempo. Forse quei mosaici erano il rivestimento di un impianto termale interno alla villa? Di certo sappiamo da Svetonio, il pignolo biografo degli Imperatori, che quando Vespasiano si ammalò, decise di venire qui per curarsi; nel suo caso, le gelide acque termali, aggravarono la situazione e ne causarono la morte. Disse che «un imperatore doveva morire in piedi» e mentre faceva uno sforzo per alzarsi, morì tra le braccia di coloro che lo sostenevano, il nono giorno prima delle calende di luglio, all’età di sessantotto anni, un mese e sei giorni (Svetonio). Anche il figlio Tito, passato alla storia come “l’amore e la delizia del genere umano” morì nella stessa Villa, solo due anni, due mesi e venti giorni dopo essergli succeduto, a 42 anni.

Per raggiungere i resti della Villa dei Flavi, vi consigliamo di farvi accompagnare e scegliere con la Guida un mezzo idoneo: la strada è pericolosa, soprattutto in inverno e manca la segnaletica verticale. Sotto i resti si trova il Centro di documentazione sulla Civiltà delle Acque in Sabina inaugurato dal Comune di Castel Sant’Angelo nel 2014, completo di una foresteria e visitabile solo con prenotazione.

(valentina colarieti tosti, agosto 2015)

L’ufficio di informazione turistica del Comune di Castel Sant’Angelo, informa che è stato creato un calendario di visite guidate alle “Terme di Tito” ed al vicino casale: “Centro di Documentazione della Civiltà delle Acque Sabine” [piccolo polo museale dove ci sono creazioni artistiche con tecnologie visive e proiezioni su pannelli e su superfici di acqua che creano una illusoria atmosfera dedicata alle leggende ed alla storia dell’acqua dei laghi e dei fiumi che in passato hanno bagnato le terre di Castel Sant’Angelo]. Visitabili entrambi con guida del luogo, telefonando a Susan o Antonietta (visite in Inglese e Italiano). 331.4792032.

In alternativa contattate una delle Guide Turistiche accreditate di VisitRieti.

Per disegnare enplainair con l’artista Santina Eleuteri: 347/0603738

Mosaici del pavimento della Villa dei Flavi

Mosaici del pavimento della Villa dei Flavi